Prestiti Inpdap per dipendenti Poste Italiane

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prestiti inpdap per poste italianeI dipendenti Poste Italiane oltre a poter essere costantemente informati sulle novità del mondo bancario e degli investimenti grazie ad una serie di circolari interne, molto frequenti da quando il Gruppo è diventato attivo in ambito bancario e assicurativo, hanno anche possibilità di accedere a piccoli prestiti Inps in forma agevolata rivolgendosi all’ente di Gestione Fondi Gruppo Poste Italiane.

I piccoli prestiti tramite Gestione Fondi Gruppo Poste Italiane

I dipendenti del gruppo Poste Italiane possono accedere ai “piccoli prestiti Ipost”, riservati ai dipendenti Poste Italiane e gestiti direttamente dall’INPS dopo lo scioglimento dell’INPDAP, l’ente che fino a non molto tempo fa si occupava di queste pratiche. Questi prestiti sono concessi a condizioni agevolate a chi ne fa richiesta sfruttando parte delle retribuzioni che spetterebbero ai dipendenti in servizio ed è riservato a coloro che sono occupati da almeno 24 mesi presso il gruppo Poste Italiane (restano esclusi eventuali dal conteggio periodi di stage).

Se siete interessati al prestito e siete in possesso di tutti i requisiti sopra elencati potete fare richiesta di prestito collegandovi direttamente al sito dell’INPS e compilando l’apposito modulo, che prende il nome di Cred3. Alla richiesta sarà necessario allegare l’ultima busta paga ricevuta, il modulo di stipendio che riporta il RAL fissato dalla società e percepito durante un anno di lavoro e una copia della propria carta di identità o del proprio passaporto. La richiesta e i relativi allegati potranno essere spediti presso la sede centrale dell’Inps a Roma o caricati online, sul sito dell’Inps, alla voce Servizi Online; Ipost; Servizi. Questa operazione è senza dubbio la più comoda, veloce, sicura e meno costosa.

Prima di procedere all’invio della richiesta, può essere utile fare una simulazione sui prestiti inpdap facendo ricorso alla funzione Simulazione nell’apposita area del sito, così da comprendere effettivamente quale importo è possibile richiedere nella propria specifica situazione, in quanti mesi dovrà essere restituito e a quanto ammontano le singole rate. E’ un passaggio che consiglio a tutti di fare, dal momento che permette di risparmiare tempo, di non inoltrare richieste inutili e soprattutto di prepararsi per tempo valutando anche possibili alternative.

Quali importi si possono richiedere con il piccolo prestito Ipost

Grazie al piccolo prestito Ipost è possibile fare richiesta di una cifra di denaro che varia in base alla situazione specifica. In particolare, sono gli anni di rimborso ad incidere sulla cifra, dal momento che è possibile prevedere per ogni anno di rimborso una cifra massima pari ad un paio di mensilità. La cifra verrà poi restituita tramite il sistema di cessione del quinto dello stipendio in un periodo massimo di 4 anni e minimo di 12 mesi stabilito e accettato al momento della definizione del prestito stesso.

Cerchiamo a questo punto di fare un esempio più specifico, che possa permettere di avere una idea chiara sulla situazione e mettiamoci nei panni di un dipendente Poste Italiane con stipendio netto mensile pari a 1,200 euro. A questo soggetto verrà concesso un prestito massimo pari a 2400 euro da restituire in 12 rate mensili; qualora invece si stia valutando un prestito biennale sarà possibile fare richiesta di un importo massimo pari a 4800 euro totali, da restituire appunto in 24 rate. Come accennato, la restituzione della cifrà avverrà tramite il sistema di cessione del quinto dello stipendio, maggiorato con un Taeg pari al 5% fisso.

L’interesse richiesto è quindi davvero vantaggioso se confrontato con gli altri tassi del mercato. La cifra invece viene “caricata” direttamente sul conto corrente postale del richiedente o in alternativa del conto bancario dello stesso. Qualora il soggetto abbiamo già un’altra richiesta attiva, potrà farne una aggiuntiva che permette però di richiedere solo una mensilità per ogni singolo periodo di rimborso misurato in anni.

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