Calcolo rata dei prestiti Inpdap

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Calcolo rata prestiti inpdapI prestiti Inpdap sono solitamente tra i prodotti più convenienti presenti sul mercato. Scopriamo in che modo è possibile effettuare il calcolo della rata di rimborso che andremo a pagare ogni mese. Si tratta di un’operazione molto importante che ci permette di confrontare diverse forme di finanziamento in modo da scegliere la più conveniente.

L’Inps ha ormai da diversi anni preso in gestione i prestiti che prima erano prerogativa dell’Inpdap. Per questo motivo tutte le informazioni in merito le troviamo sul sito internet dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Qui, oltre a trovare tutte le informazioni riguardo i requisiti richiesti e la documentazione che dovremo presentare, potremo calcolare la rata consultando le relative tabelle.

Prestiti inpdap: come calcolare la rata

Se siete interessati a ricevere un prestito Inps ex Inpdap, la prima cosa da fare è senza dubbio quella di visitare il sito internet dell’Istituto. Una volta individuato il prodotto che fa al caso vostro, in base alla somma di cui avete bisogno e alla durata del finanziamento che preferite, quello che dovrete fare sarà calcolare la rata che andrete ad affrontare ogni mese, in modo da farvi un’idea complessiva della spesa alla quale andate incontro e scegliere se procedere o meno con la richiesta del prestito di cui avete bisogno.

Per effettuare il calcolo della rata per quanto riguarda le forme di prestito offerte da Inps, lo strumento che ci viene offerto è il cosiddetto prontuario. Si tratta di un documento che potremo scaricare direttamente sul sito, e nel quale troveremo tutte le istruzioni per conoscere la rata che pagheremo ogni mese. Per effettuare il calcolo dovremo consultare le tabelle, che ci permetteranno di conoscere tutto del nostro prestito. Vediamo nel dettaglio come sono strutturate queste tabelle, per la lettura delle quali spesso potrebbero esserci problemi relativi alla conoscenza di alcuni termini.

Per ogni forma di prestito troviamo nel prontuario una tabella che riassume tutte le caratteristiche. La prima colonna di ogni tabella è relativa all’importo che intendiamo richiedere. La cifra di cui abbiamo bisogno dovrà essere arrotondata alle centinaia per determinare la riga che ci interessa. Per conoscere l’importo netto, alla somma specificata nella prima colonna dovremo sottrarre gli interessi di differimento , le spese amministrative e le spese per il Fondo garanzia.

Quest’ultimo importo dipenderà dall’età del cliente che effettua la richiesta di finanziamento, ed anche in questo caso il costo per il Fondo Garanzia è specificato sulla riga relativa al nostro finanziamento. Cinque sono le fasce d’età considerate: tra i 18 e i 59 anni, tra i 60 e i 64 anni, tra i 65 e i 69 anni, tra i 70 e i 74 anni e tra i 75 e gli 80 anni, potendo così scegliere il miglior prestito per pensionati Inpdap di 78 anni. Ovviamente l’importo da sottrarre aumenterà in funzione dell’età del cliente.

Esempi di calcolo rata per prestiti inpdap

Vediamo ora qualche esempio di prestito Inpdap per capire meglio come utilizzare il prontuario che troviamo sul sito internet dell’Inps. Il primo caso che prendiamo in considerazione è quello di un cliente di anni 50 che richiede un finanziamento decennale per una somma pari a 15.000 euro per l’acquisto di un’auto nuova.

Il tasso d’interesse annuo effettivo applicato ai prestiti decennali è pari al 3,50%. L’importo netto che riceveremo in questo caso sarà pari a 14.518,64 euro. Ciò che dovremo detrarre dai 15.000 euro iniziali saranno infatti 64,36 euro per gli interessi di differimento, 75 euro di spese amministrative e 342 euro di spese per il Fondo garanzia. La rata di rimborso che andremo a pagare ogni mese sarà infine di 147,94 euro.

La stessa somma potevamo richiederla anche tramite prestito quinquennale, al quale Inps applica lo stesso tasso d’interesse, pari dunque al 3,50%. In questo caso l’importo netto che riceveremo sarà superiore rispetto a quello calcolato prima, e sarà di 14.716,64 euro. Le spese per gli interessi di differimento e le spese amministrative non cambieranno, ma ciò che diminuirà sarà la spesa per il Fondo garanzia, pari a 144 euro. Infine, la rata sarà ovviamente superiore rispetto a quanto accadeva per i prestiti decennali, e sarà pari a 272,51 euro.

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