Prestiti Inpdap arma dei carabinieri

prestiti arma dei carabinieriSono numerosi i soggetti che hanno necessità di richiedere un prestito, per tale ragione l’Inps da qualche tempo ha istituito un fondo dedicato al rilascio prestiti per soggetti appartenenti a determinate categorie. Oggi ci occuperemo in particolare dei prestiti Inps destinati ai componenti dell’Arma dei Carabinieri.

Come fare richiesta di prestiti Inps per Carabinieri

La richiesta di prestito può essere effettuata anche online (è stata la prima di questo tipo ad essere informatizzata) e viene gestita grazie alla stretta e preziosa collaborazione instauratasi tra Arma dei Carabinieri e Inps. E’ infatti sul portale dell’Arma dei Carabinieri che gli interessati possono avere accesso al servizio e compilare il format dedicato. Le informazioni inserite verranno poi trasferite alle sedi ex Inpdap di riferimento e da lì saranno soggette ad analisi, studio, validazione ed eventuale approvazione. Le informazioni sull’esito dell’istruttoria torneranno ad essere disponibili sul sito dei Carabinieri. La procedura, dunque, appare molto semplice e veloce, e ben si sposa con un servizio come quello dei piccoli prestiti che non richiedono particolari documenti allegati.

Per il momento, alla richiesta online si affianca ancora quella tradizionale e cartacea. Per avere accesso a questo tipo di prestito bisogna essere assunti in ruolo e avere maturato una anzianità minima di 3 mesi. Possono fare richiesta anche soggetti menzionati nel registro dei cattivi pagatori In fase di richiesta bisognerà presentare documenti personali (quindi carta di identità e codice fiscale), ultima busta paga e dichiarazione di servizio. I discorsi appena fatti, visti anche nel caso dei prestiti Inps per dipendenti di Poste Italiane, valgono anche per i carabinieri al momento in pensione o che dovessero andare in pensione mentre il finanziamento è ancora in essere

Tipi di prestiti per carabinieri

I prestiti Inpdap riservati ai carabinieri possono essere restituiti in uno, due, tre o quattro anni attraverso rate mensili il cui importo è fissato dal piano di ammortamento, sia che le cifre siano elevati, sia che si richieda un finanziamento agevolato di 2 mila euro. Qualora si scelga il prestito con rimborso in 12 mesi, il “costo” del prestito sarà pari ad una mensili; qualora si opti per un rimborso in 24 mesi a due mensilità e via di seguito seguendo questo principio. La rata risulta essere fissa e il tasso pari al 4.25%. Il tasso agevolato è forse il vantaggio più importante di questa tipologia di prestito, sia confrontando lo stesso con i classici prestiti personali che con quelli di cessione del quinto.

L’importo può essere restituito o tramite addebito su conto, o attraverso bollettini postali da saldare a cura del richiedente. Ci possono poi essere delle situazioni in cui il soggetto per vario motivo preferisce rivolgersi ad un istituto privato e accendere un piccolo prestito tradizionale. In questo caso l’attività svolta rappresenterà comunque una garanzia e porterà la banca o la finanziaria a valutare in maniera positiva la richiesta. Le alternative sono davvero molte, oggi citiamo quella di BNL che propone buone soluzioni tramite cessione del quinto Per avere una idea chiara, ipotizziamo che il carabiniere abbia 35 anni e abbia acceso un prestito pari a 22.112 euro circa, da restituire in 10 anni. L’interesse sarà soggetto ad un TAEG fisso pari al 6.60% e un Tan fisso del 6.27%. Il soggetto sarà quindi tenuto a versare 120 rate da 250 euro cadauna.

Una serie di altre banche o gruppi (Mas, Credimas, Gruppo Money) propongono poi una serie di soluzioni dedicate e particolarmente vantaggiose proprio per accattivarsi le simpatie e i prestiti di questa categoria dei soggetti, universalmente considerati affidabili. In ognuno di questi casi, è comunque consigliabile proteggere il prestito con una assicurazione che tuteli il soggetto in caso di malattia o infortunio. Alla luce della pericolosità della professione, una copertura di questo tipo risulta importante anche per garantire una maggiore tranquillità e serenità ai familiari che dovrebbero, in caso di sfortunato decesso, garantire comunque il rientro nel prestito secondo le tempistiche prefissate.