Migliori prestiti per pensionati invalidi

La pensione d’invalidità, è un contributo economico che lo Stato elargisce quando il richiedente in questione abbia la necessità di un aiuto monetario, per poter fronteggiare le spese sanitarie inerenti alla sua debilitata condizione fisica.

Per poter accedere a questo finanziamento il cliente deve aver rimborsato tutti gli eventuali precedenti finanziamenti ottenuti, rientrare nei limiti di età massima stabiliti dalle banche e dimostrare di avere un rendimento mensile costante che gli permetta di affrontare la rata senza conseguenze. Già abbiamo visto come fare per i pensionati Inps e le offerte Unicredit, ora andiamo a fondo con i prestiti per invalidi pensionati.

Prestiti con pensione di invalidità

I soggetti beneficiari di una pensione di invalidità possono avere un prestito tramite cessione del quinto della pensione, devono cedere una quota dell’assegno di invalidità della categoria IO. Non è però ammessa la pensione di invalidità civile con l’assegno sociale. Dal momento che questo finanziamento viene garantito da una polizza assicurativa rischio vita, la disabilità non deve però essere talmente grave da portare al rischio di decesso.

Il pensionato deve quindi fornire adeguata documentazione medica completa delle motivazioni invalidanti per consentire la valutazione della pratica. Attenzione, tale valutazione in questo caso non viene condotta dalla banca erogante il prestito, ma dalla compagnia di assicurazione che si assume il rischio vita, per questo motivo la possibilità per un soggetto pensionato invalido di riuscire ad ottenere un finanziamento è strettamente legata al tipo di malattia invalidante che possiede e ogni caso viene valutato differentemente.

Con questi prestiti gli importi possono andare da qualche centinaia di euro, fino al migliaio, sempre a seconda della condizione fisica del richiedente. Quando lo Stato decide di rifiutare il prestito bisogna rivolgersi al settore privato anche se purtroppo molti degli istituti di credito sono spesso restii a concedere prestiti a questo target di persone, dal momento che ritengono che non abbiano i criteri necessari per poter ottenere un prestito. Per questo motivo si ricorre alla più sicura cessione del quinto attraverso la quale si può ricevere un prestito rimborsabile tramite piccole rate mensili fino ad un massimo di dieci anni che non devono superare un quinto della pensione.

Come ottenere prestiti personali con garante per invalidi

Un altro modo per poter cercare di ottenere un prestito personale per pensionati invalidi è attraverso la firma di un garante, di solito si tratta di un familiare, o attraverso la fornitura di un bene immobile come garanzia. I prestiti pensionati invalidi possono inoltre essere richiesti facendo riferimento ai finanziamenti a soggetti senza reddito dimostrabile, con questa modalità è possibile richiedere anche prestiti per pensionati fino a 25 mila euro!Una delle alternative utili quando lo Stato non è di aiuto è il prestito di Fiditalia chiamato Fidiamo attraverso il quale perché la richiesta di finanziamento venga accettata è richiesta la firma di un garante.

L’esempio che il sito ufficiale riporta vede il pensionato dover pagare una cifra totale di 18.209 euro con un TAN fisso dell’8,72% e un TAEG del 9,48%. La rata mensile è  pari a 250,42 euro. Questo tipo di prestito non può essere richiesto da soggetti che hanno un’età superiore ai 75 anni. La copertura assicurativa sul prestito non è obbligatoria ed è prevista un’imposta di bollo di 16 euro che viene addebitata sulla prima rata ricevuta. Un’altra banca che offre questo tipo di servizio in Italia è Banca Marche che concede i propri prestiti a soggetti che sono privi di un reddito.

L’esempio presente sul sito prevede una somma richiesta di 14.000 euro ed il pensionato si ritroverebbe con un debito totale pari ad una somma di 20.392 euro. Questa cifra può essere rimborsata con delle rate mensili da 279,23 euro ciascuna, con un TAN fisso del 12,120% e di un TAEG del 14,17%. La concessione di questo tipo di prestito dipende anche in questo caso dalla presentazione di un terzo soggetto garante che deve avere una capacità di reddito considerata dalla banca sufficiente a far fronte al debito nel caso in cui il beneficiario del prestito dovesse non riuscire a pagare.