Prestiti con busta paga da 3000 euro

Prestiti con busta pagaSe avete bisogno di 3.000 euro, vi trovate nella situazione tipica di chi deve richiedere un piccolo prestito. Non temete, visto l’importo tutto sommato ridotto, non solo non dovrebbero esserci particolari problemi, ma tra l’altro l’iter di approvazione della richiesta dovrebbe essere davvero veloce, tale da rendere la cifra disponibile sul conto  del richiedente nel giro di un paio di giorni. Tali considerazioni valgono naturalmente se potete contare su una busta paga e non avete alle spalle, nella vostra storia economica, particolari problemi.

Prestito con busta paga tramite cessione del quinto

Una delle soluzioni più apprezzate, è senza dubbio quella di ricorrere ad una cessione del quinto per dipendenti privati. Tale tipologia di prestito si basa su un funzionamento molto semplice: il soggetto potrà cedere fino ad un massimo del quinto del proprio stipendio, salvaguardando comunque l’importo minimo di sopravvivenza.

Oltre al calcolo dell’importo cedibile, questa tipologia di prestito ha un’altra importante caratteristica, legata al fatto che l’importo viene versato direttamente dal datore di lavoro e al lavoratore non viene chiesto dunque di effettuare bonifici o versamenti di vario tipo. Si tratta di una peculiarità apprezzata non solo per la sua comodità, ma anche perché rende più semplice la gestione psicologica del prestito: il soggetto non riceve l’importo, e di conseguenza non può spenderlo.

Un prestito di questo tipo, naturalmente, è vincolato alla presenza di un datore di lavoro (società, ente pubblico o ente pensionistico) che effettuerà il saldo delle rate. Precisiamo che è possibile richiedere questo prestito anche se si ha attivo un contratto a termine, l’unico fattore da tenere in considerazione è che il pagamento delle rate dovrà terminare prima della fine del contratto. Si tratta, quindi, di una situazione tutto sommato gestibile, soprattutto se ci si trova davanti ad un prestito ridotto come quello di cui stiamo parlando.

Finanziamenti tradizionali con busta paga

Una ulteriore possibilità è quella di ricorrere ai prestiti tradizionali. Anche in questo caso la busta paga rappresenterà una garanzia necessaria per rassicurare la banca, l’importo delle rate non viene calcolato in modo chiaramente matematico (come avviene per il 20% del paragrafo precedente), ma soprattutto il saldo delle rate viene effettuato direttamente dal soggetto tramite bonifico/versamento di vario tipo. Indipendentemente dalla soluzione scelta, si avrà la possibilità di rivolgersi a banche o finanziarie. In fase di richiesta è bene presentare sempre la propria carta d’identità, il codice fiscale e le ultime buste paga.

Le soluzioni sono poi diverse in base all’attore che si è scelto. Immaginiamo ad esempio di essere un soggetto residente a Roma e con un contratto a tempo indeterminato: al soggetto, a fronte di un prestito di 3.000 euro, verrà chiesto di versare 12 rate mensili, da 260,90 euro cadauna. Entrando più nel dettaglio, al prestito sono legate 16 euro di spese iniziali, un TAN fisso pari al 7,95% e un Taeg del 9.33%. La soluzione è quella proposta dalla Agos. Molti altri attori forniscono prestiti di questo tipo, da Compass a Findomestic; da Banca Sanpaolo a UniCredit.

Per conoscere le varie proposte è possibile visitare direttamente le filiali di riferimento, chiedere un preventivo sui siti dei vari attori in gioco o ancora fare ricorso ad uno dei numerosi comparatori online. Qualora decidiate di rivolgervi ad una filiale fisica, ricordate di privilegiare la banca presso la quale avete il conto corrente, dal momento che molte realtà obbligano il soggetto ad aprire un conto presso la propria filiale sul quale versare l’importo oggetto del prestito. Soprattutto in presenza di prestiti ridotti, come quello di cui ci occupiamo, questo costo potrebbe essere superfluo e affidarsi alla propria banca di riferimento potrebbe rappresentare un importante risparmio, da considerare in fase di valutazione totale del costo del prestito.