Prestiti per dipendenti del Ministero del Tesoro

prestiti dipendentiI dipendenti del Ministero del Tesoro hanno la possibilità di accedere a diverse forme di prestiti e finanziamenti agevolati: oltre a poter ottenere dei prestiti Inpdap in quanto dipendenti pubblici, i lavoratori del MEF possono accedere a finanziamenti a condizioni agevolate grazie alle convenzioni stipulate tra il Ministero e vari istituti di credito. Vediamo quali sono le opzioni a loro disposizione.

Prestiti agevolati Inpdap per i dipendenti del Ministero del Tesoro

La prima soluzione che viene in mente è quella dei cosiddetti prestiti Inpdap: i dipendenti del Ministero del Tesoro iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie possono richiedere sia i piccoli prestiti che i prestiti pluriennali. I primi sono prestiti personali non finalizzati la cui durata massima è pari a 4 anni e il cui importo è pari ad una mensilità di stipendio per ogni anno di durata del finanziamento (in pratica si va da un importo minimo pari ad uno stipendio per prestiti di durata annuale ad un importo massimo di quattro mensilità per finanziamenti quadriennali); la somma può essere raddoppiata nel caso in cui non ci siano ulteriori trattenute in busta paga.

I prestiti pluriennali invece sono finalizzati e possono avere una durata di cinque o dieci anni e il loro importo dipende dall’entità dello stipendio, dato che la rata mensile non può essere più alta di un suo quinto. Ad ogni modo parliamo di finanziamenti agevolati, visto che il tasso d’interesse annuo nominale è del 4,25% per il piccolo prestito e del 3,5% per il prestito pluriennale (in entrambi i casi bisogna aggiungere le aliquote per le spese di amministrazione e per il contributo al Fondo Rischi).

Le convenzioni per finanziamenti con cessione del quinto e delega

In apertura abbiamo fatto un rapido accenno alle convenzioni tra il MEF e gli istituti di credito: è un fatto che consente ai dipendenti del Ministero del Tesoro di beneficiare di prestiti on line per i dipendenti statali a condizioni agevolate, stessa cosa accade per i prestiti per dipendenti della Marina. La cosa è più evidente nella cessione del quinto, una particolare forma di prestito personale, quindi non finalizzata, che può essere richiesta da pensionati e dipendenti pubblici e privati. Oltre al contratto di lavoro a tempo indeterminato, i requisiti per ottenere la cessione del quinto sono l’età compresa tra i 18 e i 66 anni e un’anzianità di servizio di almeno tre mesi.

Le banche e le finanziarie per concedere questo finanziamento non richiedono ulteriori garanzie oltre allo stipendio, anche perché il beneficiario è obbligato per legge a sottoscrivere delle polizze di assicurazione contro i rischi di morte e perdita di impiego. L’importo delle rate no può superare un quinto dello stipendio netto mensile e il pagamento avviene tramite trattenute in busta paga. La durata del prestito può arrivare fino a dieci anni e l’importo, collegato all’entità dello stipendio e altri fattori, può arrivare a livelli decisamente più alti rispetto a quelli ottenibili con le normali forme di prestito personale (ad esempio per i dipendenti pubblici Unicredit fissa un tetto massimo di 72.000 euro).

Inoltre, se l’importo che si può ottenere con la cessione del quinto non è sufficiente per le loro esigenze, i dipendenti del Ministero del Tesoro hanno la possibilità di chiedere il prestito delega, noto anche come doppio quinto perché a fronte del pagamento di una rata mensile pari fino al 40% dello stipendio consente di ottenere cifre davvero importanti. Il tutto beneficiando di agevolazioni speciali e con la comodità di poter sottoscrivere entrambe le operazioni con documenti unificati. E non bisogna dimenticare le altre forme di finanziamento che possono essere erogate dalle banche e dalle finanziarie: gli istituti di credito vedono i dipendenti pubblici e statali come i clienti ideali perché la storia dimostra che il loro impiego è più al sicuro rispetto a quello di altre categorie di lavoratori e per questo sono più propense a concedergli credito.