Prestiti per dipendenti

prestiti dipendenti pubbliciPrima di concedere un finanziamento le banche e le finanziarie si vogliono assicurare che il cliente sarà in grado di rimborsare la somma con un puntuale pagamento delle rate: per questo motivo tra i requisiti che chi vuole ottenere un prestito deve avere c’è anche la presenza di un reddito dimostrabile; alla luce di questo dettaglio appare subito chiaro per chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato può avere molte più chance di vedere accolta la sua richiesta. Vediamo quali sono i prestiti per dipendenti con posto fisso e dove è possibile trovarli online.

Prestiti online per dipendenti con posto fisso

Tra i prestiti per dipendenti con contratto indeterminato possiamo nominare i prestiti personali, i finanziamenti finalizzati, la cessione del quinto e, almeno per i dipendenti pubblici e statali, i prestiti erogati dall’Inps a favore degli iscritti alla Gestione Unitaria. Per ottenere un prestito personale non è richiesta l’indicazione di una finalità, solitamente gli importi massimi non vanno oltre i 30.000 euro e la durata può arrivare fino a 10 anni. Il prestito finalizzato è invece la soluzione ideale per chi ha bisogno di una somma di denaro per acquistare un preciso bene o servizio (ad esempio comprare l’automobile o ristrutturare la casa): i soldi vengono accreditati dall’istituto erogante direttamente al venditore del bene o al fornitore del servizio. Quelli che una volta venivano chiamati prestiti Inpdap possono essere richiesti dai dipendenti pubblici e statali: sono disponibili i piccoli prestiti (durata massima di quattro anni e importo massimo pari a quattro mensilità nette di stipendio) e i prestiti pluriennali, dalla durata di cinque o dieci anni e con la rata che non può essere più alta di un quinto dello stipendio.

E a proposito di quinto dello stipendio, la forma di prestito per dipendenti con posto fisso più famosa ed utilizzata è proprio la cessione del quinto: con questo tipo di finanziamento i dipendenti pubblici e i dipendenti di aziende private assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato (ma anche i pensionati) possono ottenere cifre abbastanza importanti (fino a 75.000 euro, ma dipende dal tipo di richiedente) da restituire con piani di ammortamento che possono durare fino a 120 mesi tramite il pagamento di rate il cui importo viene trattenuto direttamente in busta paga. Per via della rapidità e semplicità con cui le somme vengono erogate, questo viene considerato come il prestito per dipendenti con posto fisso più apprezzato.

Finanziamenti online per dipendenti privati

Queste sono le principali tipologie di prestiti per dipendenti di aziende private: ora non rimane altro che capire dove trovarli online. Il web ormai è diventato una risorsa fondamentale per ogni aspetto della nostra vita e anche chi è alla ricerca di un finanziamento si affida alla Rete per trovare la soluzione migliore. Il modo più semplice e veloce per avere una panoramica completa e poter fare un confronto tra le proposte dei vari istituti è senza dubbio quello che prevede l’utilizzo dei siti comparatori: prestitionline.it, segugio.it e facile.it sono solo alcuni dei portali più famosi in questo campo. In alternativa si può aprire Google o il proprio motore di ricerca preferito e cercare i siti delle varie banche e finanziarie: nelle loro pagine online spesso gli istituti mettono a disposizione dei possibili clienti un simulatore per fare il calcolo della rata online; sui siti ufficiali degli istituti di credito è possibile anche verificare la presenza di offerte temporanee, in modo da poter risparmiare un po’ sull’entità dell’impegno mensile.

Richiedere un prestito è senza dubbio più agevole se si ha la possibilità di presentare, a garanzia del rientro nel prestito stesso, una busta paga. Qualora essa sia emessa da un ente pubblico, la finanziaria o la banca si sentiranno più sicuri, dal momento che ipotizzeranno un rapporto di lavoro più stabile e meno soggetto a crisi o fallimenti come avviene nel settore privato soprattutto in questo periodo di crisi. Andiamo quindi a capire come può muoversi e cosa deve aspettarsi un dipendente pubblico che volesse richiedere un prestito.

Prestiti dal datore di lavoro: quale tipo scegliere

La soluzione più immediata è quella di ricorrere ad un prestito personale, soluzione che consente di fare richiesta della cifra necessaria senza indicarne le finalità e procedere poi alla restituzione al proprio datore di lavoro tramite le solite rate mensili. In questo caso è possibile richiedere una cifra massima di 60.000 euro, che vengono concessi previa presentazione di documenti di identità e naturalmente di reddito.

Non tutte le situazioni, però, sono uguali. Se, ad esempio, il soggetto rientra per episodi passati nel registro dei cattivi pagatori o ancora se ha altri prestiti in essere, una alternativa potrebbe essere quella di ricorrere alla cessione del quinto. In questo caso l’importo verrà detratto direttamente dalla busta paga fino ad un importo massimo pari al 20% dello stipendio netto. Qualora, tuttavia, questo non consenta di richiedere la cifra necessaria – più elevata- è possibile aggiungere anche il prestito con delega, che riesce di fatto a raggiungere anche il 50% dello stipendio mensile

Finanziamenti per dipendenti pubblici

Una volta verificata quale sia l’opzione che più fa al caso vostro non vi resta che procedere nella valutazione di quelle che sono le singole proposte che le varie banche o finanziarie mettono a disposizione dei propri clienti. Tra le varie soluzioni online, analizziamo oggi quella della Banca Santander. La proposta infatti prevede un Tan pari al 4,25% e un Taeg dell’8,90%. Come si sviluppa dunque a livello pratico il prestito? Immaginiamo che il soggetto abbia necessità di ottenere un prestito pari a 8.000 euro con restituzione a 60 mesi: in questo caso la rata sarà pari a 169 euro. Qualora, invece, la richiesta sia di restituire entro 84 mesi la cifra, la rata dovuta sarà pari a 126 euro, destinata a ridursi a 95 euro in caso di restituzione del prestito in 10 anni.

Come cambiano i numeri in caso di prestito pari a 15.000 euro? In questo caso la rata è pari a 317 euro in caso di rientro in 60 mesi, 238 euro per prestito di 84 mesi e 179 euro in caso di rientro in 120 mesi. Un prestito di 20.ooo euro verrà restituito invece con 60 rate pari a 423 euro; 317 euro per 84 mesi o 239 euro per 120 mesi. Salendo ulteriormente nella cifra richiesta possiamo considerare un importo pari a 30.000 euro con rate pari a 634 per 60 mesi, 476 euro per 84 mesi e 359 euro per 120 mesi.

Altre forme di finanziamento: i prestiti tra privati

Un’altra forma per ottenere credito, in forte espansione negli ultimi anni, è quella del prestito di denaro tra privati, si tratta come immaginate di un esempio, infatti il nostro consiglio è quello di affidarsi alle numerose proposte degli istituti di credito. Per avere un’idea chiara della situazione, potete affidarvi ad uno dei numerosi motori di ricerca comparativi, che permetteranno di confrontare le diverse proposte prendendo i medesimi parametri come punto di riferimento.


Per approfondire:


Durante la fase di valutazione, ricordate sempre che è molto importante la presenza di una assicurazione. Essa è da intendersi come tutela per il soggetto che ottiene il finanziamento e sarà in questo modo tutelato nei casi in cui subentrino degli imprevisti importanti che rendono impossibile il rientro nel prestito. Esistono diversi tipi di assicurazione, ma quelli più diffusi proteggono il soggetto da perdita di lavoro, morte o infortunio grave (tale da rendere impossibile la prosecuzione dell’attività lavorativa).

La cessione del quinto

La cessione del quinto è una valida alternativa ai normali prestiti per dipendenti pubblici. Si tratta della soluzione migliore qualora ci fossero problemi di segnalazioni in crif e di protesti in corso che impediscono alla banca di erogare un normale finanziamento. Con la cessione del quinto, infatti, è il datore di lavoro a pagare la rata tramite una trattenuta sulla busta paga. Nel caso dei dipendenti pubblici si tratta del ministero o dell’ente di appartenenza e, proprio per questo, ottenere questo tipo di credito è molto semplice.

La cessione del quinto è una valida alternativa ai normali prestiti per dipendenti pubblici anche er un altro aspetto, ossia la rapidità di erogazione della somma richiesta. Una volta appurata la natura indeterminata del proprio contratto di lavoro sarà necessario aspettare 2 o 3 giorni lavorativi e la somma richiesta sarà accreditata sul proprio conto. A questo punto non vi resta che mettervi alla ricerca, ricordando sempre di considerare che le soluzioni online sono in linea di massima più vantaggiose rispetto a quelle delle banche tradizionali.