Prestiti

Benvenuto sulla guida italiana di riferimento ai migliori prestiti online. Qui troverai tutte le informazioni che ti occorrono per trovare i migliori finanziamenti personali on line per studenti, pensionati, dipendenti pubblici o privati e per chi non ha busta paga. Ti auguriamo una buona lettura!

Lentamente il nostro paese sembra iniziare ad uscire dal lungo periodo di recessione economica che l’ha attanagliata negli ultimi anni. Sebbene persista ancora un momento più simile alla stagnazione che ad una ripresa vera e propria, qualche segnale di uscita dal tunnel sembra profilarsi all’orizzonte. Uno di questi segnali è sicuramente l’inversione di tendenza negativa nell’ambito dei prestiti bancari, in particolare nel credito al consumo per privati. Il prestito personale online altro non è che la richiesta di liquidità immediata a titolo personale ad un istituto di credito, di norma per cifre fino a 60.000€, da rimborsare a rate con tasso fisso fino ad un massimo di 10 anni. Si può richiedere per qualsiasi finalità dalla ristrutturazione degli immobili, all’acquisto di auto, moto, elettrodomestici, viaggi o per avere liquidità e saldare debiti pregressi.

preventivoChiaramente a seconda della finalità, delle credenziali creditizie e della possibilità di avere eventualmente un garante le banche applicano tassi differenti. Dopo alcuni anni di segni negativi, finalmente si torna con il segno più in molti indici, come i prestiti per la ristrutturazione degli immobili. Probabilmente grazie al bonus per la casa stanziato dal governo Monti e rifinanziato dai governi successivi fino al governo Renzi, si guadagna la maggior parte delle richieste di finanziamento superando abbondantemente il 20% del totale. In ripresa anche i prestiti per l’acquisto di auto, soprattutto usate, con una quota intorno al 20%, trainati dalla ripresa del settore automobilistico, dal calo nelle vendite di auto nuove, e dall’aumento di contratti a tempo indeterminato che favorisce l’accesso al credito, soprattutto dei più giovani.

In generale, la ripresa del settore bancario, dopo le pesanti ricapitalizzazioni di questi anni, sembra andare di pari passo con la lenta ma costante crescita della domanda di credito al consumo delle famiglie italiane. Dopo qualche anno passato ad aspettare tempi migliori, e spaventati dalla crisi finanziaria, negli italiani cresce la fiducia verso il futuro, con una ritrovata voglia di richiedere finanziamenti, cercando investimenti intelligenti. Molto in voga sono gli investimenti per il risparmio energetico, l’isolamento e l’efficientamento.

PRESTITI PERSONALI ONLINE: CONVENGONO?

Ad oggi, ormai, 17 milioni di italiani posseggono un conto corrente online, con una tendenza che non sembra destinata a cambiare rotta tanto presto. Questi conti correnti vengono aperti sia perché si adeguano maggiormente alle nuove necessità, sia perché permettono un netto risparmio nell’apertura e nella gestione del proprio conto. Di norma, se si ha aperto un conto corrente su internet si tenderà a richiedere un prestito personale online direttamente al proprio istituto di credito. Questa procedura risulta sicuramente più semplice e veloce, in quanto la nostra banca conosce bene la nostra situazione finanziaria e la nostra capacità di rimborsare il suddetto prestito. È tuttavia molto semplice confrontare online le offerte degli istituti di credito e ricercare sempre il prestito personale più vantaggioso ed adeguato alle nostre esigenze. Andiamo a vedere per esempio quali sono alcune delle offerte migliori, per un ipotetico prestito richiesto dal sig. Mario Rossi, di 35 anni, con contratto a tempo indeterminato, busta paga da 1200 euro e residente a Roma. Immaginiamo un prestito di 10.000€ per l’acquisto di un auto usata da rimborsare in 4 anni. Per quanto riguarda l’importo della rata, le offerte dei diversi operatori sono abbastanza simili, andando dai 234€ di Santander, ai 241€ di Prestiamoci. Mentre molto differenti sono le spese di apertura della pratica. Sicuramente una delle migliori offerte è quella di Findomestic, che offre un rimborso con rata da 235€, senza costi per istruire la pratica, con un TAEG( tasso annuo effettivo globale) del 6,22 % facendo tutta la pratica online con firma digitale. Gli altri istituti di credito forniscono condizioni simili, per quanto riguarda i prestiti online, fatta eccezione della spesa iniziale che varia dai 16€ di Rataweb ai 150€ di Compass del gruppo Mediobanca. Ogni banca, poi, offre garanzie e servizi differenti, da tenere sempre in conto quando si richiede un prestito personale.

prestiti onlineDal poter cambiare l’importo della rata senza costi aggiuntivi, la durata del finanziamento, la tempistica dell’erogazione, la possibilità di pagare la prima rata dopo un determinato tempo, o di bloccare temporaneamente il finanziamento, al numero di documenti richiesti. Sicuramente richiedere un prestito online permette di confrontare in pochi minuti molte offerte diverse, e di poter in qualche caso diminuire i costi del finanziamento. Bisogna sempre stare molto attenti, però, a leggere tutte le voci del prestito, per non far si che un’offerta inizialmente vantaggiosa, non nasconda spese aggiuntive che fanno lievitare i costi del finanziamento, a volte anche di molto. È consigliabile, qualora titolari di un conto corrente online, richiedere un finanziamento direttamente al proprio istituto di credito. Quest’ultimi, infatti, di norma, offrono dei vantaggi ai propri correntisti online in grado di farci risparmiare e di ricevere il nostro finanziamento più rapidamente.

PRESTITI SENZA BUSTA PAGA ONLINE

Sicuramente oggi i tempi sono cambiati e risulta sicuramente molto difficile accedere al credito per chi non possiede una busta paga. Il nostro è sempre stato un paese dove le banche richiedono molte garanzie per erogare un prestito personale. In passato però, ci sono stati dei periodi in cui era possibile avere un prestito senza fornire garanzie. Si trattava sempre di somme non molto elevate, con interessi di norma alti per coprire il rischio, ma ciò era possibile. Poi, con la crisi finanziaria e la stretta creditizia tutto questo ha subito una forte battuta d’arresto. Le banche, con le pance piene di crediti non riscuotibili, hanno iniziato a richiedere sempre più garanzie, rifiutando prestiti anche a chi prima poteva accedere al credito, figuriamoci chi non poteva fornire garanzie. Oggi, grazie alla ripresa economica e all’enorme liquidità immessa dalla banca centrale europea, gli istituti di credito hanno la necessità di investire questo denaro. Con titoli di stato dal rendimento sempre più basso, e prodotti ad alto rischio, sicuramente un modo per far fruttare questa enorme disponibilità di liquidi è quella di allargare i cordoni della borsa. Anche se rimane sempre difficile ottenere un prestito personale senza busta paga e senza avere un garante a copertura del debito, in alcuni casi questo è possibile. Si parla sempre però della possibilità di ricevere piccole somme di denaro, di norma sotto i 2.000€ ad alti tassi di interesse. Un modo è quello di fornire come garanzia un qualsiasi bene di valore posseduto, o una rendita anche se piccola, un giroconto mensile. Altra possibilità è quella di appartenere a speciali categorie come studenti, giovani o disoccupati. In questi casi alcuni istituti di credito prevedono la possibilità di ricevere piccole somme di denaro, da restituire in un lungo periodo, con una piccola rata ad interessi alti. Stiamo parlando di un TAEG che può andare dal 7-8% al 10%, cioè quasi il doppio rispetto ad un prestito per somme molto più elevate con busta paga. Quasi sempre non è la banca che eroga questi prestiti ma le finanziarie. Un eccezione la fanno le Poste che permettono ai titolari di conto Banco Posta o Post Pay, di richiedere prestiti fino a 1.500€, con accredito direttamente sulla carta e rimborsabili in un massimo di 24 rate. Nell’ultimo anno questo tipo di prestiti è aumentato del 15%, ed esistono delle finanziarie che si sono specializzate in questo tipo di micro-erogazioni, come Agos o Compass. È sempre un modo difficile di ottenere un finanziamento, ma non impossibile.

PRESTITI PERSONALI INPDAP

L’INPDAP, l’istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, è oggi confluita nell’INPS. I dipendenti ed i pensionati statali possono oggi richiedere direttamente presso l’INPS prestiti personali a tassi agevolati, finanziati dal Fondo al quale contribuiscono tutti i dipendenti statali. È possibile richiedere un piccolo prestito, un prestito pluriennale garantito od un prestito pluriennale diretto a seconda delle esigenze. I piccoli prestiti hanno durata ridotta, da 1 a 4 anni, per un importo pari ad una mensilità per ogni anno di finanziamento richiesto. Non è necessario fornire motivazioni o presentare una documentazione. I prestiti personali pluriennali richiedono invece una documentazione adeguata che fornisca le necessità del finanziamento e una spesa rendicontata. Ci sono delle categorie specifiche per le quali richiedere questo finanziamento, in base alle quali si ha un massimale di spesa. Ad esempio si può richiedere un prestito pluriennale diretto per acquisto dell’auto, matrimonio, calamità naturali, acquisto o ristrutturazione dell’immobile, incendio, furto, studio, impianti ad energia rinnovabile, etc..

Bisogna avere almeno 4 anni di anzianità di servizio, la rata non può superare un quinto dello stipendio per un massimo di 120 rate. I dipendenti aderenti al Fondo Credito ed i dipendenti iscritti all’INPS Gestione Dipendenti Pubblici, possono richiedere presso gli istituti di credito e le finanziarie convenzionate, un prestito pluriennale garantito INPDAP. Non serve nessuna giustificazione o rendicontazione di spesa, ma va presentata una ricca documentazione presso l’amministrazione di appartenenza, con un certificato di sana e robusta costituzione. La decisione finale sulla garanzia a copertura del prestito non spetta alla banca ma all’INPDAP. La durata del prestito va dai 5 ai 10 anni. È possibile richiedere un prestito personale direttamente alla cassa previdenziale. Si deve compilare un modo online sul sito dell’INPS, da portare successivamente nell’ufficio territoriale di competenza senza ulteriore documentazione o costi aggiuntivi. Questo tipo di prestiti può essere rimborsato fino ad un massimo di 48 mesi, con tassi di interesse che vanno dal 2,95%, al 4,25% fisso del piccolo prestito. Certamente questo tipo di finanziamento è nettamente vantaggioso rispetto ai tradizionali canali del credito al consumo. È possibile richiedere un prestito inoltre presso gli istituti di credito convenzionati con l’INPS o presso Poste Italiane. Quest’ultime offrono prestiti con la cessione del quinto a pensionati e dipendenti pubblici, statali e forze armate. Si può richiedere anche senza avere un conto corrente presso le Poste, per estinguere altri finanziamenti in corso, fino ad un quinto dello stipendio.

La durata va dai 36 ai 120 mesi, e viene applicato un tasso d’interesse che mediamente si aggira intorno al 7% per un finanziamento di 20.000€ rimborsabile in 120 mesi, con una rata di 250€. Leggermente più alti sono gli interessi per i prestiti richiesti da pensionati presso Poste Italiane, in media di un punto percentuale. È possibile richiedere un prestito anche presso gli istituti di credito o le finanziarie convenzionati. Queste, in genere, applicano tassi di interesse che sono del 10% in media fino a 5.000€, e del 9% circa per somme superiori. Bisogna dire che sicuramente è più conveniente richiedere un prestito direttamente presso l’INPS, che applica tassi d’interesse più bassi, ma che è sicuramente più semplice e veloce presso una finanziaria od una banca. Quella dei dipendenti e pensionati pubblici e statali, rimane una categoria che, a fronte della garanzia del posto di lavoro, continua ad avere facilità nell’accesso al credito al consumo.

MIGLIORI PRESTITI CAMBIALIZZATI ONLINE

prestiti personaliSe non si riesce ad ottenere un prestito personale utilizzando i già noti canali tradizionali, si può tentare di richiedere un prestito cambializzato. In questo caso, al posto delle rate mensili da versare alla banca o alla finanziaria, avremo delle cambiali, cioè un titolo di credito che permette al creditore, una volta scaduto il termine di pagamento, in caso di insolvenza, di iniziare velocemente la procedura di pignoramento del bene, trattandosi di un titolo esecutivo. Si tratta di una procedura, da parte del debitore, sicuramente più semplice, in quanto non bisogna sottostare a controlli in banca dati e non si viene segnalati, ma si assumono dei rischi in più rispetto al tradizionale prestito in banca. Di solito, questa procedura viene seguita da cattivi pagatori, dipendenti od autonomi, persone che non hanno busta paga, chi desidera un prestito con interessi più bassi rispetto alla cessione del quinto. In alcuni casi è possibile chiedere, in caso di difficoltà nei pagamenti, un rifinanziamento del prestito, attraverso l’emissione di nuove cambiali ad importo ridotto.

Questo comporterà un allungamento dei tempi ed un aumento dei tassi di interesse. Anche se questo tipo di finanziamento non richiede verifiche nelle banche dati e nelle liste dei protestati e cattivi pagatori, è necessario fornire un qualche tipo di garanzia alla banca erogatrice. Le garanzie che normalmente vengono richieste sono ad esempio la dichiarazione dei redditi, la stipula di un contratto assicurativo, la busta paga, il TFR, documentazione riguardante la proprietà di un qualche bene, la firma di un garante. La durata del finanziamento va dai 36 ai 120 mesi, per importi dai 1.500 ai 50.000€, con tassi fissi nominali che arrivano al massimo al 16%. Ovviamente più alto sarà il rischio di insolvenza calcolato dall’istituto erogatore del prestito, maggiore sarà il tasso d’interesse applicato, quindi è sempre preferibile fornire quante più garanzie possibili per ridurlo. Oggi, molte finanziarie, si sono specializzate nel prestito cambializzato a domicilio, dove la somma richiesta, se accettata, viene recapitata direttamente al domicilio del richiedente. Nella maggior parte dei casi si tratta di procedimenti molto veloci, nell’arco di qualche giorno. Di contro hanno dei costi maggiori sia per la pratica che i tassi di interesse applicati. La richiesta viene di solito fatta online, ma per il disguido delle pratiche è necessario recarsi in filiale. È un tipo di finanziamento veloce e comodo, ma con il quale bisogna stare molto attenti, controllando la serietà della finanziaria erogatrice del prestito ed il tipo di interessi e costi aggiuntivi applicati al servizio.

PRESTITI PERSONALI TRA PRIVATI ONLINE

preventivo

Quante volte ci sarà capitato di chiedere, o sentirci richiedere, delle piccole somme di denaro da parenti o amici in difficoltà economica o senza disponibilità momentanea di liquidità. Sembra naturale aiutare qualcuno che si conosce bene nel momento del bisogno, soprattutto se quest’ultimo non riesce ad accedere ad una qualche forma di finanziamento tradizionale. Di norma può sembrare assurdo redigere un contratto tra le parti, ma bisogna stare molto attenti, perché non è raro sentire qualcuno lamentarsi per delle somme di denaro non restituite, o solo in parte. La legge non prevede particolari ostacoli a questo tipo di finanziamento tra privati cittadini, ma solo la stipula di un contratto con specificati i dati anagrafici delle parti, l’importo del prestito, il modo in cui verrà restituito, il tasso di interesse, se applicato o no, e la firma. Si tratta di una scrittura semplice tra privati, ma che permette ad entrambe le parti di possedere un contratto, valido in tutto e per tutto davanti alla legge, in caso di necessità od all’insorgere di eventuali problemi. Il prestito può essere finalizzato, quando lo scopo del finanziamento viene esplicitamente specificato nel contratto, o personale, se il richiedente può disporre della somma di denaro a suo piacimento.

È possibile inoltre adottare come strumento di prestito tra privati, quello delle cambiali. Queste rappresentano un modo più sicuro di prestare denaro essendo un titolo esecutivo, e danno inoltre la possibilità anche al richiedente di spostare leggermente la data delle cambiali o di richiedere un rifinanziamento delle stesse attraverso l’erogazione di nuove cambiali ad importo ridotto. L’unico difetto sono le marche da bollo, da apporre sulle cambiali per la loro validità legale, che hanno un costo del 12 per mille del finanziamento. Ad oggi, questa forma di prestito tra privati, seppur essendo molto più sicura, è uno strumento ancora poco usato. Un altro modo per effettuare un prestito tra privati, è quello delle piattaforme online operanti nel settore del social lending. In Italia troviamo Prestiamoci e Smartika, entrambe con il benestare ad operare di Banca d’Italia. Queste piattaforme non fanno altro che mettere in contatto la domanda e l’offerta attraverso il web. I richiedenti vengono divisi attraverso categorie di affidabilità, alla quale corrispondono diversi tassi di interesse applicati. Di solito, la somma corrisposta viene divisa tra più eroganti, in modo da limitare i danni in caso di insolvenza. Le parti non si conoscono, in quanto questi siti garantiscono la riservatezza delle parti, e fanno loro da garanti di serietà ed affidabilità. Questo è uno strumento sicuramente molto veloce di finanziamento, aperto 24h su 24, e dove è possibile accedere al prestito senza avere troppe garanzie da offrire. Per i prestatori finali rappresenta sicuramente un modo per aumentare gli interessi sulla propria giacenza bancaria, mentre per i richiedenti un abbassamento degli stessi rispetto ad una finanziaria. Oggi rappresentano ancora una parte marginale del mercato, ma bisogna dire che le percentuali di insolvenza sono molto basse, nell’arco di pochi punti percentuale.

MIGLIORI PRESTITI PER PENSIONATI ONLINE

I pensionati rappresentano una fetta importante del mercato dei prestiti personali, ed in quanto la loro pensione viene erogata dall’INPS sono dei clienti che offrono maggiori garanzie per banche e finanziarie. È anche vero che la maggior parte delle pensioni erogate sono di importo piuttosto basso, e quindi gli importi concessi non sono di norma molto alti. Molti istituti di credito hanno convenzioni particolari con l’INPS ed offrono prestiti ad interessi vantaggiosi, spesso sotto l’8%. Un esempio è la cessione del quinto della pensione, dove il richiedente accede ad un prestito tramite una banca o finanziaria, e poi l’INPS provvede all’addebito direttamente sulla pensione.

Viene normalmente richiesta la stipula di una polizza assicurativa e la durata del finanziamento non può superare i 120 mesi. È possibile usare questo strumento di finanziamento anche se si è protestati o segnalati come cattivi pagatori, in quanto è l’INPS che fa da garante e l’importo non può superare un quinto della pensione. Se ci si trova in condizione di gravi problemi economici e si riceve solo la pensione minima si può tentare di richiedere un piccolo prestito personale, di importo non superiore ai 1.500€. questi prestiti hanno di norma interessi molto alti, ma possono rappresentare un aiuto importante in momenti di grave difficoltà.

PRESTITI PERSONALI PER GIOVANI

La categoria dei giovani under 30 è sicuramente una delle fasce più svantaggiate per quanto riguarda le richieste di finanziamento. Spesso non si dispone di una busta paga, o si ha un contratto a tempo determinato, atipico o partime. In molti casi, si ha bisogno di un prestito per sostenere gli studi, un corso di specializzazione, che ha i suoi costi. Le soluzioni non sono molte, ed a meno che non si dispone di un garante o di un qualche bene da usare come garanzia, è molto difficile accedere al credito. Escludendo i canali tradizionali del prestito, si può tentare di accedere ai fondi messi a disposizione dalla comunità europea. Non sono molti, e bisogna avere una media molto alta e nessun ritardo negli esami. Spesso questi fondi sono legati a scambi culturali, e vengono erogati per aiutare gli studenti migliori nella formazione di alta qualità all’estero. In alcune zone, comuni e province aiutano gli studenti nelle spese per gli studi. Bisogna dire che queste risorse vengono a volte erogate in ritardo, o interrotte in caso di mancati stanziamenti a copertura delle spese, e sono spesso poco pubblicizzate. Inoltre per accedere a questo tipo di fondi, la parte burocratica non è semplice e veloce. Questi prestiti sono spesso legati alla formazione professionale, e di norma si può iniziare a rimborsare l’istituto una volta finiti gli studi, o addirittura un anno dopo, dando il tempo di trovarsi un lavoro prima di iniziare a pagare.

Ci sono inoltre i fondi europei per l’imprenditoria giovanile e femminile, che è possibile richiedere attraverso l’aiuto di comuni e regioni, e presentando progetti validi e ben strutturati. È vero però, che non sempre gli organi pubblici sono in grado di fornire tale sostegno, e spesso i finanziamenti a fondo perduto sono preda di chi ha alle spalle una copertura adeguata da fornirgli supporto economico e burocratico. Sicuramente più diretto e rapido è richiedere un prestito a quelle banche e finanziarie che mettono a disposizione dei giovani prestiti pensati a posta per loro. Per esempio, Agos offre l’opportunità ai giovani di richiedere un finanziamento da 2.750 a 30.000€, rimborsabili tramite addebito bancario direttamente sul proprio conto corrente con rate da 12 a 120 mesi, ad un tasso medio del 6%. Uno dei leader del settore, Unicredit, mette a disposizione dei giovani numerose possibilità di finanziamento, sia per gli studi, che per sostenere le prime spese importanti della vita.

C’è CreditExpress Giovani, un finanziamento fino a 5.000€, pensato per chi deve sostenere le spese per gli studi e la strumentazione adeguata come libri, pc e corsi di formazione. Il prestito può essere rimborsato fino ad un massimo di 36mesi, senza spese per le pratiche. Se si è studenti universitari invece, e si ha bisogno di un finanziamento per sostenere le spese per un master, si può richiedere CreditExpress Master. Quest’ultimo è un prestito rimborsabile fino a 96 mesi, per un importo che va da 1.000 a 15.000€, ed è possibile richiedere il preammortamento, con il quale nei primi 36 mesi si rimborsano solo gli interessi. Inoltre, accedendo al fondo di garanzia per i mutui prima casa giovani, si può sottoscrivere Mutuo Valore Giovani, un prestito per l’acquisto della prima casa fino al 100% del valore dell’immobile, pensato per gli under 40. Si può richiedere da un minimo di 30.000 ad un massimo di 250.000€, a tasso fisso o variabile, ed è possibile modificare, tagliare o spostare la rata in caso di necessità. Anche Findomestic offre un finanziamento agevolato per giovani sotto i 35 anni, Prestito GiovaniProgetto, con il quale si possono richiedere online e senza spese di istruttoria fino a 10.000€, rimborsabili fino a 60 mesi, con un tasso medio del 7%.

PRESTITI A FONDO PERDUTO ONLINE

Come abbiamo già accennato prima nei prestiti per giovani, i finanziamenti a fondo perduto rappresentano un settore molto interessante, ma decisamente complicato nel campo dei prestiti a giovani ed imprese. Un prestito a fondo perduto è un finanziamento che viene messo a disposizione da enti pubblici, per l’avviamento o l’ammodernamento di aziende ed attività, con il vantaggio di non essere rimborsato o solo in parte. Si rivolge di norma a giovani under 35, donne e disoccupati, e richiede la presentazione agli organi preposti di un progetto ben strutturato e dettagliato. Oggi, la maggior parte dei prestiti a fondo perduto riguardano il settore delle start-up e del digitale in generale, oltre che per aiutare le imprese a sostenere le spese per gli investimenti in ricerca, sviluppo e tecnologia. Un target molto interessante è quello dell’imprenditoria femminile, che negli ultimi anni ha guadagnato quote importanti in questo mercato. Sono sempre più numerose le aziende e imprese guidate da donne, molto spesso avviate grazie a questo tipo di credito. La presenza sul mercato di questo tipo di finanziamenti è importantissima, in quanto rappresenta uno dei pochi strumenti a disposizione della collettività, per far emergere talenti e persone meritevoli, che molto spesso non riescono ad affermarsi solo per una questione di risorse non concesse.

PRESTITI PERSONALI PER CATTIVI PAGATORI

Essere segnalati nella centrale rischi finanziari come cattivi pagatori, di certo preclude la possibilità di richiedere nuovi prestiti. Esistono però delle alternative, pratiche e meno, per accedere nuovamente al finanziamento. Sicuramente per pignorati, cattivi pagatori, autori di bancarotta, non è possibile richiedere un altro prestito personale tradizionale a proprio nome. Le possibilità sono diverse. È possibile richiedere la cessione del quinto, nel caso si abbia l’anzianità sufficiente, ed accedere al credito nonostante le precedenti segnalazione. Questo, infatti, è uno strumento che garantisce sia il richiedente che il concessore del prestito. Qualora non si posseggano i requisiti necessari si può far ricorso ad un garante, e richiedere una fidejussione bancaria. In questo caso nonostante la nomea, sarà il garante a prendersi tutti i rischi ed a rispondere del prestito, in caso di mancato versamento delle rate. Un’altra possibilità è quella di richiedere un prestito cambializzato. Bisogna però fornire garanzie riguardo al finanziamento richiesto, come una busta paga adatta a coprire in percentuale l’importo della rata mensile, un reddito sufficiente nel caso di autonomi, o la sottoscrizione di una copertura assicurativa tale da coprire eventuali perdite della banca. Questo è un tipo di prestito non finalizzato, abbastanza sicuro per gli istituti erogatori in quanto, essendo la cambiale un titolo esecutivo, permette una eventuale procedura di pignoramento in tempi rapidi. Un’ultima possibilità potrebbe essere quella di richiedere un prestito tramite una ritenuta direttamente sulla busta paga. In questo caso sarebbe il datore di lavoro ad assumersi la responsabilità del finanziamento, garantendo per il richiedente, e trattenendo una somma che può andare dal 20 al 40% dello stipendio mensile. C’è bisogno, però, di sottoscrivere una polizza assicurativa aggiuntiva, in caso di licenziamento o decesso.

Oggi, inoltre, è possibile accedere tramite il web alle piattaforme per i prestiti tra privati. Queste permettono anche a chi è cattivo pagatore di poter richiedere un finanziamento, ovviamente segnalando il rischio dell’utente, che si dovrà fare carico, qualora la sua richiesta fosse accettata, di interessi piuttosto elevati. Bisogna aggiungere che il sistema delle liste per cattivi pagatori sicuramente è fuorviante, in quanto preclude la possibilità di accedere a prestiti anche a chi magari a ritardato solamente qualche rata, o avuto problemi di ridotta entità. Però, ad oggi, la maggior parte delle banche e delle finanziarie rifiutano prestiti a le persone inscritte in queste liste, fatta eccezione per alcune di esse che in casi particolari, offrono la possibilità di un nuovo accesso al credito. Ad esempio, IBL Banca, offre la possibilità, con rata bassotta, di avere un prestito fino a 60.000€, a tasso fisso del 3%, rimborsabile fino a 120 mesi, completamente personalizzabile. La maggior parte delle banche che propone questo tipo di prestiti però, non fa altro che riproporre una versione riveduta e corretta della cessione del quinto. Quest’ultimo rimane lo strumento per eccellenza, con il quale accedere al credito nonostante l’iscrizione alle liste per cattivi pagatori.

PRESTITI PERSONALI CONCLUSIONI

Il settore dei prestiti personali è vasto e complesso. Sapersi districare tra banche, finanziarie, truffe, costi nascosti, false offerte e porte sbattute in faccia non è semplice. Motivo per cui, quando questo è possibile, è sempre preferibile affidarsi ad esperti del settore, che possono analizzare la nostra situazione finanziaria ed aiutarci a trovare le soluzioni migliori. Rimangono requisiti fondamentali e preferenziali l’avere una busta paga con contratto a tempo indeterminato, garanzie reddituali, coperture assicurative, la possibilità di presentare garanti, il possedere beni immobili. Rimangono ancora oggi poche strade percorribili per tutta quella platea di persone, in costante aumento negli ultimi anni, che, come cattivi pagatori, studenti, disoccupati, persone con contratti atipici o non adeguati, ha un estremo bisogno di poter accedere ad una linea di credito. Sicuramente anche in questo campo, internet fornisce una valida alternativa lì dove lo Stato è assente, o non sufficientemente presente. Mettendo in contatto domanda e offerta, riesce ad arrivare lì dove leggi e burocrazia non permettono agli organi tradizionali. Sarebbe auspicabile riuscire a trovare un compromesso tra la solidità degli istituti di credito, e la necessità di tutti, di accedere ad una qualche forma di finanziamento, fondamentale in un mondo come quello di oggi, dove senza investimenti è impossibile emergere e farsi strada. Al cambiare del mercato del lavoro, non si è risposto con un adeguamento del settore creditizio, tagliando fuori moltissime persone dalla possibilità di realizzare i propri sogni, o solamente far fronte alle difficoltà della vita di tutti i giorni.